mercoledì 22 aprile 2009

Attacchi a Vendola, inutile “leghismo da condominio”

“Evidentemente il populismo e la demagogia di bassa lega sono i nuovi elementi caratterizzanti di quanti amano a parole definirsi di sinistra, ma in pratica utilizzano argomentazioni infondate e immotivate per promuovere sé stessi e le proprie velleità politiche. Sparare nel mucchio senza proporre elementi di valutazione fondati, ricercare a tutti i costi un capro espiatorio da sacrificare nel nome di un “leghismo da condominio” e aizzare la gente contro falsi e invisibili nemici è quanto di più lontano ci possa essere dalla nostra cultura”.
Questa la risposta del coordinatore provinciale del Movimento per la Sinistra di Capitanata, Fedele Cannerozzi, dopo l’affissione di un manifesto che, elegantemente, invita il presidente della Regione Nichi Vendola a “togliersi dai piedi” sostenendo la tesi di una propensione del governatore ad avvantaggiare le amministrazioni baresi a discapito di quelle foggiane. Un manifesto non firmato, nella sostanza anonimo, che si ricollega a un fantomatico Comitato di cui non si conoscono rappresentanti e rappresentati. “Nonostante siano passati oltre 150 anni dall’Unità d’Italia, anche Foggia può vantare di avere i propri emuli di Bossi e Maroni, come se gli originali non fossero già abbastanza. E’ incredibile come si possano ancora sostenere tesi di baricentrismo in un ente che è ampiamente rappresentato anche dal nostro territorio. Avremmo capito se si fossero contestate nel merito decisioni impopolari della giunta regionale, avremmo capito la dialettica in merito alle strategie operative della Regione, ma questa polemica è riuscita a scavalcare perfino l’opposizione dove questa non era riuscita, vale a dire a destra. Quanti credono di poter conquistare consensi utilizzando le armi spuntate del populismo e della demagogia fanno alla nostra città il torto di pensarla popolata da persone incapaci di pensare. Il presidente Vendola ha dimostrato in questi anni un’attenzione particolare per tutta la Puglia e i suoi assessori hanno lavorato sempre nell’interesse collettivo dell’intera regione. Quanto al candidato foggiano, la domanda che rivolgiamo è: cosa dovrebbe fare? Cancellare Bari, Brindisi, Lecce e Taranto e spostare il governo regionale a Foggia? Se qualcuno ha pronta la strada di una seccessione domestica ci avvisi, la città andrà da tutt’altra parte”.

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