“Evidentemente il populismo e la demagogia di bassa lega sono i nuovi elementi caratterizzanti di quanti amano a parole definirsi di sinistra, ma in pratica utilizzano argomentazioni infondate e immotivate per promuovere sé stessi e le proprie velleità politiche. Sparare nel mucchio senza proporre elementi di valutazione fondati, ricercare a tutti i costi un capro espiatorio da sacrificare nel nome di un “leghismo da condominio” e aizzare la gente contro falsi e invisibili nemici è quanto di più lontano ci possa essere dalla nostra cultura”.
Questa la risposta del coordinatore provinciale del Movimento per la Sinistra di Capitanata, Fedele Cannerozzi, dopo l’affissione di un manifesto che, elegantemente, invita il presidente della Regione Nichi Vendola a “togliersi dai piedi” sostenendo la tesi di una propensione del governatore ad avvantaggiare le amministrazioni baresi a discapito di quelle foggiane. Un manifesto non firmato, nella sostanza anonimo, che si ricollega a un fantomatico Comitato di cui non si conoscono rappresentanti e rappresentati. “Nonostante siano passati oltre 150 anni dall’Unità d’Italia, anche Foggia può vantare di avere i propri emuli di Bossi e Maroni, come se gli originali non fossero già abbastanza. E’ incredibile come si possano ancora sostenere tesi di baricentrismo in un ente che è ampiamente rappresentato anche dal nostro territorio. Avremmo capito se si fossero contestate nel merito decisioni impopolari della giunta regionale, avremmo capito la dialettica in merito alle strategie operative della Regione, ma questa polemica è riuscita a scavalcare perfino l’opposizione dove questa non era riuscita, vale a dire a destra. Quanti credono di poter conquistare consensi utilizzando le armi spuntate del populismo e della demagogia fanno alla nostra città il torto di pensarla popolata da persone incapaci di pensare. Il presidente Vendola ha dimostrato in questi anni un’attenzione particolare per tutta la Puglia e i suoi assessori hanno lavorato sempre nell’interesse collettivo dell’intera regione. Quanto al candidato foggiano, la domanda che rivolgiamo è: cosa dovrebbe fare? Cancellare Bari, Brindisi, Lecce e Taranto e spostare il governo regionale a Foggia? Se qualcuno ha pronta la strada di una seccessione domestica ci avvisi, la città andrà da tutt’altra parte”.
mercoledì 22 aprile 2009
Mongelli, il migliore candidato per una “Foggia per bene”
“Crediamo che la scelta di Gianni Mongelli a candidato sindaco per il Comune di Foggia sia la migliore che la coalizione potesse fare in una fase così delicata per la Città. Una scelta che ricompone tutto il centrosinistra che si identifica finalmente in un progetto politico ampiamente condiviso”
Questa la dichiarazione del coordinatore provinciale del Movimento per la Sinistra di Capitanata Fedele Cannerozzi al termine della riunione dei rappresentanti del centrosinistra foggiano che ha ufficializzato al candidatura a sindaco del Presidente dell’Ente Fiera di Foggia, Gianni Mongelli.
“Possiamo affermare con assoluta presunzione che il candidato sindaco, al quale vanno i nostri ringraziamenti per aver accettato questo delicato mandato, rappresenta la Foggia migliore, la “Foggia per bene” che in tante occasioni è sembrata sopperire sotto il tiro incrociato dei personalismi e dell’affarismo più spregiudicato. In questi anni di incarichi istituzionali, che lo hanno visto prima ai vertici del mondo industriale pugliese poi nelle vesti di innovatore del sistema fieristico locale, Mongelli è stato un esempio di correttezza, affidabilità e senso di responsabilità. Il centrosinistra aveva bisogno di una figura come questa per ritrovarsi e ritrovare la città, dopo anni di incomprensioni e allontanamenti. Un riscontro politico, questo, che non dobbiamo sottovalutare assolutamente e che rimarca il grande valore aggiunto di questa candidatura. Lo stesso presidente Vendola ha promosso pienamente questa investitura a conferma di una ritrovata unità di intenti tra la nostra città e la Regione Puglia.
Onestamente, spiace che alcuni soggetti politici, che dicono di rifarsi e ritrovarsi nei principi ispiratori del centrosinistra, abbiano scelto di intraprendere la controversa via della frammentazione e dell’autocelebrazione. Un progetto poco chiaro, che ha come unico risultato quello di ridare aria alle destre dopo gli affanni delle ultime settimane.
Quanto agli avversari, se il centrodestra foggiano, sempre pronto a mettere in luce gli errori degli altri e mai a proferire parola sul caos calmo che regna da mesi nelle sue amministrazioni pensava di poter raggiungere agevolmente l’obiettivo della conquista di Palazzo di Città si sbagliava. Da oggi dovrà fare i conti con una coalizione che, nonostante i problemi degli ultimi anni, ha saputo fare tesoro di errori e cadute e oggi è pronta a presentarsi alla città con la maturità dovuta
Per il Movimento per la Sinistra di Capitanata, che ha creduto fin da subito in questa candidatura, si apre ora la delicata fase elettorale che lo vede promotore della lista Sinistra per Foggia, un soggetto nuovo per la nostra città che sicuramente catalizzerà l’attenzione e la partecipazione di quanti continuano a credere in un nuovo progetto per il territorio che affonda le radici nel confronto, nella legalità e in una ritrovata giustizia sociale.”.
Questa la dichiarazione del coordinatore provinciale del Movimento per la Sinistra di Capitanata Fedele Cannerozzi al termine della riunione dei rappresentanti del centrosinistra foggiano che ha ufficializzato al candidatura a sindaco del Presidente dell’Ente Fiera di Foggia, Gianni Mongelli.
“Possiamo affermare con assoluta presunzione che il candidato sindaco, al quale vanno i nostri ringraziamenti per aver accettato questo delicato mandato, rappresenta la Foggia migliore, la “Foggia per bene” che in tante occasioni è sembrata sopperire sotto il tiro incrociato dei personalismi e dell’affarismo più spregiudicato. In questi anni di incarichi istituzionali, che lo hanno visto prima ai vertici del mondo industriale pugliese poi nelle vesti di innovatore del sistema fieristico locale, Mongelli è stato un esempio di correttezza, affidabilità e senso di responsabilità. Il centrosinistra aveva bisogno di una figura come questa per ritrovarsi e ritrovare la città, dopo anni di incomprensioni e allontanamenti. Un riscontro politico, questo, che non dobbiamo sottovalutare assolutamente e che rimarca il grande valore aggiunto di questa candidatura. Lo stesso presidente Vendola ha promosso pienamente questa investitura a conferma di una ritrovata unità di intenti tra la nostra città e la Regione Puglia.
Onestamente, spiace che alcuni soggetti politici, che dicono di rifarsi e ritrovarsi nei principi ispiratori del centrosinistra, abbiano scelto di intraprendere la controversa via della frammentazione e dell’autocelebrazione. Un progetto poco chiaro, che ha come unico risultato quello di ridare aria alle destre dopo gli affanni delle ultime settimane.
Quanto agli avversari, se il centrodestra foggiano, sempre pronto a mettere in luce gli errori degli altri e mai a proferire parola sul caos calmo che regna da mesi nelle sue amministrazioni pensava di poter raggiungere agevolmente l’obiettivo della conquista di Palazzo di Città si sbagliava. Da oggi dovrà fare i conti con una coalizione che, nonostante i problemi degli ultimi anni, ha saputo fare tesoro di errori e cadute e oggi è pronta a presentarsi alla città con la maturità dovuta
Per il Movimento per la Sinistra di Capitanata, che ha creduto fin da subito in questa candidatura, si apre ora la delicata fase elettorale che lo vede promotore della lista Sinistra per Foggia, un soggetto nuovo per la nostra città che sicuramente catalizzerà l’attenzione e la partecipazione di quanti continuano a credere in un nuovo progetto per il territorio che affonda le radici nel confronto, nella legalità e in una ritrovata giustizia sociale.”.
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